Centro di Ascolto Agorà

Sentire è facile perché esercizio dell’udito, ma ascoltare è un’arte perché si ascolta anche con lo sguardo, con il cuore, con l’intelligenza.

Enzo Bianchi

Accompagnare i giovani con l’ascolto nel riconoscere le scelte sbagliate e indirizzare diversamente i propri passi in una società che tende a ghettizzarli.

Premessa

Il “Centro di ascolto Agorà” nasce sulla scia delle domande e dei bisogni manifestati nel corso di questi ultimi anni dai ragazzi incontrati da noi volontari Agorà nel corso del progetto “Io Scelgo la Vita!” in cui si propone, sulla base di un’esperienza di vita realmente vissuta e
testimoniata, un percorso di informazione e di presa di coscienza che porti a delle scelte consapevoli e auspicabilmente alla prevenzione delle tossicodipendenze.

Il progetto sulla prevenzione della tossicodipendenza è giunto alla sua settima edizione e, di anno in anno, noi operatori ci rendiamo sempre più conto che l’anello mancante è quello di dare una risposta ai dubbi, alle necessità di confronto e di ascolto che nascono nei cuori dei giovani che incontriamo. Capita spesso che essi siano “scossi emotivamente”, dal messaggio veicolato attraverso il Teatro Civile di Itineraria, con il racconto della storia di Rico, protagonista e testimone nel nostro percorso, nella quale rivedono la propria storia o quella di persone a loro vicine.

L’idea del centro di ascolto però intercetta una necessità molto più generalizzata e diffusa: i ragazzi di oggi si sentono poco ascoltati e sentono forte il divario tra il loro mondo e quello degli adulti. In una società dove non ci sono più limiti, in cui la digitalizzazione ha ridotto notevolmente la relazione autentica e dove si vive nel qui e ora, essi vivono un forte disagio e spesso non riescono a comprendere le motivazioni reali delle loro insoddisfazioni. Il senso del nostro progetto si inserisce in questo contesto poiché l’obiettivo principale non è quello di dare soluzioni, ma di accogliere i ragazzi con i loro dubbi, le loro necessità nella loro unicità.

Finalità

La scelta di aprire un punto di Ascolto nella scuola nasce dalla volontà di contribuire a colmare quella distanza di diffidenza, di sfiducia e di indifferenza, esemplificata dall’incomprensione e talvolta dal silenzio, che esiste tra il mondo dei giovani e quello degli adulti. E si propone:

  • in primo luogo di supportare i ragazzi nelle loro difficoltà ordinarie che talvolta pesano come macigni, con una vicinanza e un sostegno di semplice ascolto attivo
  • in secondo luogo, e solo laddove fosse richiesto, indirizzarli verso un aiuto specialistico mirato.

Organizzazione

Il percorso, a titolo non oneroso per l’istituzione scolastica, prevede l’apertura di uno sportello di ascolto per la durata di 3 ore, in un giorno a settimana.

Le attività dello sportello avranno inizio nel mese di novembre 2018.Un operatore (counselor/psicologo) garantirà una presenza settimanale in orario scolastico, secondo le modalità concordate con la Dirigenza, presso uno dei locali dell’Istituto.

Le modalità per contattare l’operatore saranno due: attraverso un numero di cellulare del Centro di ascolto o attraverso un indirizzo email.

Team di esperti

Counselors: Martina Trampetti, Antonella Magnacca, Livio Gaio, Narciso Dal Poz.
Terapeute: Maria Cristina Nicotera, Stefania Iele.